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martedì 13 gennaio 2015

Ftalati nei cosmetici



Ftalati nei cosmetici




Vi lascio questo link interessante:

Trasmissione "A conti fatti " RAI UNO DEL 13/01/2015
Dal minuto 28 si parla di "sicurezza dei cosmetici e di quello che ci mettiamo sulla pelle..."

COSMETICI, INGREDIENTI NO
- derivati del petrolio
-  tensioattivi di sintesi
- emulsionanti sintetici
- conservanti
- siliconi
- coloranti
- ftalati


Vengono elencati una serie di ingredienti NO e  dichiarano che: " sono comunque sicuri, solo  in casi particolari di pelle sofferente rivolgersi al dermatologo di fiducia che potrà consigliare cosa utilizzare"
La conduttrice ricorda che: "noi consumatori siamo in grado di scegliere."

Siliconi, tensioattivi, sequestranti, coloranti artificiali, profumazioni sintetiche, conservanti chimici, derivati petrolchimici, ora so che nei cosmetici sono contenuti anche gli ftalati che ci  spalmiamo sulla pelle poichè sono sostanze comunque sicure... e pensare che credevo di trovare gli ftalati solo nei giocattoli cinesi...


giovedì 1 gennaio 2015

Manuale sapone autoprodotto - Come fare il sapone in casa

MANUALE SAPONE AUTOPRODOTTO
FARE IL SAPONE IN CASA#sapone

A grande richiesta pubblico il manuale utilizzato durante il laboratorio  del sapone fatto in casa tenutosi al Museo della Malga di Caderzone lo scorso anno con la raccomandazione di leggere attentamente le regole di sicurezza e di attenersi scrupolosamente alle istruzioni.
Buona autoproduzione!







FARE IL SAPONE IN CASA

Per fare il sapone in casa sono necessari pochi ingredienti facilmente reperibili e dei normali attrezzi da cucina che naturalmente non utilizzeremo più per scopo alimentare. Esistono due metodi per fare il sapone: metodo a caldo e metodo a freddo. Di seguito tratteremo la tecnica del metodo a freddo. Gli ingredienti di base sono:

  • grasso (a vostra scelta tra i vari oli vegetali o grassi animali)
  • la soda caustica
  • l’acqua.

Il sapone naturale è il risultato di una reazione (saponificazione) tra una base alcalina (soda caustica NaOH) e un acido debole (grassi vegetali o animali)

REGOLE DI SICUREZZA

  1. La soda caustica è idrossido di sodio formato dal legame ionico tra sodio, ossigeno e idrogeno. È una sostanza reagente e instabile; tende a combinarsi velocemente con i liquidi, compresa l'umidità dell'aria. È altamente corrosiva e ustionante pertanto è fortemente irritante sulla pelle e velenosa per ingestione.

  1. Evitate il contatto diretto con la pelle e con gli occhi.

  1. Non usate gli utensili del sapone per cucinare o per altri scopi.

  1. La soda a contatto con la pelle è fortemente irritante e a contatto con l' acqua sprigiona fumi tossici fino a raggiungere i 90°.

  1. Quando fate il sapone assumetevi la responsabilità di ciò che fate e fate attenzione a divulgare le tecniche e il metodo di produzione, i bambini , ma anche gli adulti, sono curiosi e imprevedibili, potrebbero imitarvi, fate in modo che non sperimentino da soli, informateli della pericolosità. Non lasciate che bambini o animali vengano a contatto con le miscele caustiche. Mettete i vostri familiari a conoscenza di queste regole.

  1. Conserviamo il contenitore della soda caustica ben chiuso in un luogo protetto. Non mettete la soda in contenitori che possono essere confusi con bevande o alimenti.. Quando lavorate fate attenzione a non lasciare granelli di soda sul piano di lavoro o sul pavimento, coprire il tavolo con giornali in modo da buttarli via finito il lavoro. I bambini e gli animali mettono in bocca tutto quello che trovano, è sempre bene non dimenticarlo

  1. Non fate sapone mentre cucinate, mentre guardate la televisione, non distraetevi e non fatelo se in casa ci sono persone che ignorano le regole di sicurezza. Fatelo in un luogo e in un momento in cui non sarete disturbati.

  1. Mettete sempre la soda nell'acqua e mai il contrario (non versate l' acqua nella soda). Non versate la soda negli oli bollenti, potrebbe crearsi una sorta di piccola esplosione.

  1. Se decidete di usare un infuso di erbe o fiori deve essere utilizzato a temperatura ambiente e non bollente o ancora caldo (quindi preparatelo per tempo e lasciatelo raffreddare).

  1. Durante l' utilizzo della soda e la preparazione del sapone arieggiate il locale, tenete sempre aperte le finestre, se potete lavorate in un luogo aperto, in un balcone o terrazzo.

  1. Se la temperatura della soda si è abbassata troppo non tentate in nessun modo di riscaldarla e non prendete iniziative diverse, seguite attentamente le istruzioni.

  1. Quando maneggiate la soda ricordatevi che state utilizzando una sostanza velenosa e pericolosa pertanto dovete proteggervi con:
  • occhiali di protezione
  • guanti di gomma
  • mascherina
  • vestitevi con abiti lunghi, maniche lunghe e grembiule per proteggere la pelle e per ripararvi da eventuali schizzi.

13. In caso di contatto accidentale della soda con la pelle, lavate con abbondante acqua corrente fredda; ricordate di tenere a portata di mano l'aceto che è un neutralizzante naturale della soda. In caso di contatto con gli occhi lavate con abbondante acqua corrente e consultate un medico.

La soda caustica è la sostanza che permette la saponificazione, cioè la trasformazione di grassi in sapone. Il sapone finito, se fatto correttamente, non contiene soda, poiché con la saponificazione si trasforma in glicerina.
Non tutti i grassi sono adatti ad una completa saponificazione, con alcuni grassi si ottengono saponi molli che tendono ad irrancidire (es. grassi polinsaturi come olio di mais, di arachide, di girasole non devono superare il 20% dei grassi totali). L'olio di oliva è l'unico olio che si può utilizzare puro , è il grasso base per eccellenza.
Alcuni oli tendono a produrre più schiuma (es. olio di ricino, olio di riso, olio di cocco).
I coefficienti di saponificazione sono valori che indicano la quantità di soda caustica che serve per saponificare un grammo di un determinato grasso. Si ricorre allo sconto soda per lasciare nel sapone una quantità di grasso non saponificata che lo renda gentile sulla pelle. Maggiore è lo sconto, minore è la durezza del sapone e minore la quantità di schiuma. Generalmente si pratica uno sconto dal 5 al 9 per cento, chi ha una pelle molto secca può aumentare lo sconto e portarlo sino a l 7-8 %, oltre il sapone tende a irrancidire e ad essere molle. Ai saponi da bucato non deve essere applicato lo sconto soda e può essere praticato un eccesso dell' 1%.
La quantità di soda caustica per trasformare completamente un grasso in sapone si calcola moltiplicando il coefficiente di saponificazione (abbreviato in Sap) per il peso del grasso espresso in grammi. Quando la ricetta prevede più grassi è necessario trovare la quantità di soda per ciascuno e poi fare la somma finale. [Peso oli x valori Sap x (100-sconto)] diviso 100
Per esempio, se nella ricetta sono previsti 800 gr di olio di oliva (sap 0.134), 100 gr di olio riso (sap 0.128), 50 gr. olio di girasole (sap 0.134) e 50 gr. olio di arachidi (sap 0,136), scontando la soda del 5 per cento, il calcolo è il seguente:
800 X 0.134= 107,2
100X 0.128= 12,8
50 X0,134= 6,7
50X0,136=6,8
107,2 + 12,8+ 6,7+6,8= 133,5
133,5X 95 : 100= 126.82 (arrotondato in 127)






Tabella coefficienti di saponificazione (SAP):
Burro di cacao 137
Burro di karité 128
Burro di mango 128
Cera carnauba 69
Cera d'api 69
Lanolina 74
Olio di arachidi 136
Olio di avocado 133
Olio di borragine 136
Olio di canapa 135
Olio di cartamo 136
Olio di cocco 190
Olio di colza o ravizzone 124
Olio di enotera 136
Olio di fegato di merluzzo 132
Olio di germe di grano 131
Olio di girasole 134
Olio di jojoba 59
Olio di macadamia 139
Olio di mais 136
Olio di mandorle dolci 136
Olio di neem 139
Olio di nocciole 136
Olio di noccioli di albicocca 135
Olio di noccioli di palma 156
Olio di noci 135
Olio di oliva 134
Olio di palma 141
Olio di pistacchi 135
Olio di ricino 128
Olio di riso 128
Olio di rosa mosqueta 132
Olio di semi di cotone 138
Olio di semi di lino 136
Olio di senape 124
Olio di sesamo 133
Olio di soja 135
Olio di vinaccioli 126
Sego (grasso di bue) 140
Strutto 138

CALCOLARE IL LIQUIDO
Nel sapone a freddo la quantità di liquido necessaria per sciogliere la soda è di circa un terzo del peso dei grassi utilizzati. Per calcolarla basta moltiplicare il peso dei grassi per 0,3. Quindi se il peso dei grassi è di gr. 1000 la quantità di liquido sarà gr. 300.
Col metodo a freddo si utilizza il calore naturale che viene prodotto dalla reazione chimica della soda. Con questo metodo i principi attivi degli oli vengono mantenuti.
Con il metodo a caldo si utilizza il 25% in più di liquidi e si utilizza una fonte di calore esterna al fine di accelerare il processo di saponificazione con una a lavorazione che dura circa due ore. Ha una lavorazione più lunga, di conseguenza anche il rischio di alterazione degli oli, ma il vantaggio di una stagionatura più breve.
Esiste anche il metodo misto. Il sapone ottenuto con il metodo a freddo o a caldo viene grattugiato e sciolto a bagnomaria con l' aggiunta di acqua, oli essenziali , spezie e nutrienti. Con questo metodo risulta difficile sciogliere bene il sapone che generalmente si presenta dopo la lavorazione a grumi.

FACCIAMO INSIEME IL SAPONE

Procedimento con metodo a freddo
Leggere bene e con attenzione le istruzioni e rispettate le regole di sicurezza, preparare tutto l' occorrente in anticipo, la soda è bene aprirla e pesarla all' ultimo momemto poiché tende ad assorbire l' umidità esterna.

Ricetta sapone base oliva:
1.000 gr. Olio oliva
300 gr. Acqua demineralizzata
128 gr. Soda caustica (NaOH)

Materiale occorrente:
-contenitore di pirex da utilizzare per la preparazione della soda (o di plastica resistente)
-pentola d'acciaio capiente per gli oli (non di alluminio poiché la soda lo corrode!)
-frullatore a immersione
-bilancia
-termometro
-cucchiaio
-guanti di gomma (tipo da cucina)
-occhialini di protezione (vanno bene anche quelli da piscina o da sci)
-mascherina
-vestitevi con abiti lunghi, maniche lunghe e grembiule per ripararvi da eventuali schizzi
-stampo per il sapone: l'ideale è lo stampo in legno foderato con carta cucina oppure possono essere utilizzati anche i contenitori in silicone, di plastica tipo quello da gelato foderato con pellicola, delle vaschette per alimenti tipo formaggi..., contenitori tetra-pack del latte molto comodi poiché si possono tagliare e buttare. Foderate e chiudete gli stampi con pellicola alimentare , non di alluminio. Non utilizzate contenitori di alluminio, vetro e ceramica.

Utilizzate sempre i guanti anche quando togliete il sapone dallo stampo o quando lo tagliate dopo le 24- 48 ore.

Durante queste operazioni indossare sempre guanti, occhialini e mascherina
Pesiamo gli ingredienti con precisione con una bilancia da cucina.
Gli oli vanno pesati direttamente nella pentola di acciaio inossidabile.
Prima fase:
Versate delicatamente la soda nell'acqua (aggiungete sempre la soda all’acqua e non viceversa).
Utilizzate un contenitore di vetro termoresistente, tipo pirex o di acciaio inossidabile, poiché il calore che viene emesso dalla reazione chimica tra soda e acqua raggiunge i 90°C e potrebbe fondere i contenitori in plastica (non usare l’alluminio, poiché la soda lo attacca). Ricordatevi di utilizzare gli utensili solo per il sapone.
Arieggiate il locale, tenete le finestre aperte. Coprite il contenitore, questa reazione dura circa venti minuti, per evitare di respirare i fumi tossici, potete allontanarvi assicurandovi che nessuno possa entrare, toccare la soluzione caustica e provocare incidenti. Mescolate la soluzione, se si forma un deposito sul fondo è normale, mescolate delicatamente e fate attenzione a non provocare schizzi o rovesciare il contenitore.

Seconda fase:
Mettete la pentola degli oli a scaldare verificando contemporaneamente la temperatura della soluzione con la soda (attenzione l' olio si scalda velocemente , non fatelo bollire).
Quando entrambi hanno raggiunto la temperatura di 45° versate la soluzione caustica nell'olio lentamente, continuando a mescolare. Entrambi i composti devono avere la stessa temperatura, può andare bene anche 48°. Sempre utilizzando mascherina, occhiali e guanti utilizzate il frullatore ad immersione per mescolare. Generalmente occorrono circa 10 minuti per raggiungere il tracciamento o nastro.
Il tracciamento o nastro si ottiene quando il composto è denso e si riesce a “scrivere”.
Per evitare di surriscaldare e rovinare il frullatore non è necessario mescolare in continuazione, potete fare delle piccole pause di alcuni minuti poiché il composto mantiene comunque il calore.

Terza fase:
Il composto così ottenuto può ora essere messo negli stampi scelti, deve essere coperto con della pellicola alimentare e avvolto nelle coperte per mantenere il calore.

Quarta fase:
Il sapone deve riposare per 24 – 48 ore, trascorso questo periodo deve essere tolto dallo stampo e tagliato. Il sapone non può ancora essere toccato con le mani, ma dovete utilizzare i guanti poiché è ancora caustico.
La fase della saponificazione termina nell'arco delle due settimane, ma il sapone per poter essere utilizzato deve riposare almeno un mese, conservato in un luogo asciutto, arieggiato e lontano da fonti di calore.
Se fatto in modo corretto il sapone si conserva per anni.
Durante l 'uso il sapone deve essere conservato in un portasapone asciutto, possibilmente areato.


Potete arricchire i vostri saponi utilizzando come liquido un infuso di erbe officinali ed utilizzando una parte di oleolito nei grassi (20-30%).
Prima di sperimentare nuove ricette ricordatevi che esistono erbe velenose o irritanti, che possono avere effetti collaterali o provocare dermatiti in soggetti predisposti, quindi utilizzate erbe officinali e aromatiche che siano sicure, conosciute e collaudate. E' sempre opportuno fare una prova in un piccolo angolo della pelle per verificare che non si manifestino reazioni.
Chiodi di garofano, cannella e zenzero se eccedete nelle dosi possono essere irritanti, utilizzatene solo un cucchiaio ciascuno , tra infuso e nastro, al max. n. 3 cucchiai di spezie totali per 1 kg. di sapone.
Ricordatevi che la pelle è come una spugna e assimila ciò che spalmiamo.
Se decidete di utilizzare le erbe non eccedete nelle dosi, un paio di cucchiai di erbe essicate per 300 gr. di infuso sono più che sufficienti. L'infuso è meglio farlo con acqua demineralizzata.
Eventuali oli essenziali vanno aggiunti al nastro ( circa 15 ml. per chilo di olio).


Proprietà di alcune erbe utilizzate nei saponi:

Calendula: Cicatrizzante per ferite e ustioni; decongestionante, antiflogistica, antinfiammatoria, emolliente e lenitiva, riepitelizzante, coadiuvante antiacneico e antieczematoso, idratante e nutriente.
Camomilla: lenitiva, antiarrossante, antipruriginosa, emolliente, detergente, dermopurificante e antinfiammatoria in genere
Curcuma: proprietà antiossidanti, benefica per malattie della pelle, antirughe, rassodante, antiforfora, protettivo solare.
Equiseto: elasticizzante nei tessuti cutanei, ricchissimo di silicio, ricostituisce la cuticola del capello ed è consigliato per capelli danneggiati e fragili.
Iperico: l' olio di iperico ha proprietà cosmetiche eccezionalmente lenitive, emollienti e restitutive, utile per pelli screpolate e per le scottature. E' considerato un ricostruttore cutaneo ed antinvecchiamento.
Lavanda: dermopurificante, tonica, antieczematosa.
Malva: ha proprietà emollienti, lenitive, antinfiammatorie.
Ortica: tonica, purificante e astringente. Grazie alla sua azione emolliente migliora la pelle, pulendola e rendendola più bella, rinforza cartilagini e unghie fragili E' consigliata per capelli grassi, con forfora e stimola la ricrescita.
Rosmarino: purificante, tonico, astringente e seboregolatore. Grazie alla sua azione purificante, normalizzante della secrezione sebacea, risulta un ottimo rimedio per i capelli grassi. Efficace in caso di forfora e pruriti. E' considerato un ottimo rimedio anticaduta dei capelli poiché ha un' attività stimolante sui follicoli.. Adatto ai capelli scuri poiché tende a scurirli.
Salvia: ha proprietà antiinfiammatorie, dermopurificanti, disinfettanti, antisudorali ed astringenti, nutritive e riepitelizzanti, cicatrizzanti, antieczematose. E' particolarmente indicata per pelli impure o grasse, acneiche, atoniche, devitalizzate, caratterizzate da eccessiva sudorazione. Utile per trattare i capelli grassi e stimolarne la crescita, indicata per capelli scuri poiché tende a scurirli.

Tea tree oil: ha proprietà antibatteriche, cicatrizzanti, antimicotiche, antiodoranti, antinfiammatorie, antisettiche, antivirali. Utile in caso di eczemi, irritazione, acne, micosi e herpes.


lunedì 29 dicembre 2014

MUSEO DELLA MALGA - CADERZONE TERME

ANTICHI E NUOVI MESTIERI
presso il Museo della Malga di Caderzone Terme.

Dal 27 al 31 Dicembre e dal 2 al 6 Gennaio sarò presente con i miei saponi al Museo della Malga di Caderzone Terme per l'evento "Antichi e Nuovi Mestieri".
Sarò disponibile per dare informazioni sulla produzione e l'uso del SAPONE NATURALE FATTO A MANO.
Per l'occasione ho prodotto il sapone fatto con il latte di capra.
Vi aspetto!
http://www.caderzone.net/lang/IT/pagine/dettaglio/museo_della_malga,6/museo_della_malga,27.html

mercoledì 10 dicembre 2014

Mercatini di Natale a Calvagese della Riviera (BS)

Mercatini di Natale

Domenica 14 Dicembre 2014 dalle ore 10,00 alle ore 22,00, presso la Palestra Comunale di Mocasina, l’Amministrazione Comunale di Calvagese della Riviera (BS) organizza i Mercatini di Natale.
Presenza bancarelle delle associazioni del territorio,produttori locali, hobbisti e artigianato.

E' con gioia che vi comunico che sarò presente alla manifestazione con i miei saponi fatti a mano e con il nuovo sapone al latte di capra fatto con l'ottimo latte delle capre della Val di Borzago di Spiazzo(TN).


Vi aspetto!

File locandina:
http://www.comune.calvagesedellariviera.bs.it/sites/default/files/locandina%20mercatini_0.pdf
CalvageseOriginale          AlberoNatalizio  

martedì 14 ottobre 2014

Vantaggi dell' uso del sapone naturale fatto a mano #sapone

Dieci buoni motivi per fare il sapone naturale in casa:





SAPONE DI MARSIGLIA
fatto a mano



  1. Curiamo il nostro corpo ottenendo una pelle sana, liscia e morbida poichè il nostro sapone autoprodotto è delicato e contiene sostanze nutritive ed emolienti; non avremo più la sensazione della "pelle che tira", piedi secchi, ragadi e strane bolle e vesciche sulle mani;
  2. utilizziamo  sostanze naturali e conosciamo il contenuto del nostro sapone (imparate a leggere le etichette e chiedetevi cosa vi spalmate e cosa utilizzate in casa);
  3. impariamo  a riconoscere profumi naturali disabituandoci alle profumazioni sintetiche spesso dannose;
  4. produciamo meno rifiuti; 
  5. non inquiniamo utilizzando un prodotto biodegradabile;
  6. possiamo personalizzare e scegliere il contenuto in base alle nostre esigenze e gusti personali;
  7. possiamo scoprire le proprietà e i benefici di molte erbe spontanee ed officinali;
    Calendula
  8. possiamo produrre sapone sia per tutto il corpo che per la pulizia del bucato e della casa; 
  9. in questo modo possiamo proteggere: a)il nostro corpo, la nostra pelle, le nostre vie respiratorie, i nostri occhi, evitando l' uso continuo con contatto ed esalazioni di sostanze chimiche e profumazioni sintetiche;b) la nostra casa poiché è  stato dimostrato che all' interno delle nostre abitazioni il livello di inquinamento è più alto che all' esterno e che siamo continuamente a contatto con sostanze inquinanti.
  10. per ultimo e non meno importante il RISPARMIO.


giovedì 25 settembre 2014

Sbiancanti ottici Beppe Grillo nello spettacolo del 1993 parla di riflettenti ottici







Questo spettacolo di Beppe Grillo del 1993 è rimasto nei miei ricordi e rivederlo mi ha fatto molto piacere, ho trovato questo filmato di cui vi lascio il link

Beppe Grillo - spettacolo in rai [1993] COMPLETO


e anche il copione scritto:
http://caus-ufficiostampa.weebly.com/uploads/6/2/7/5/6275849/monologhi_grillo.pdf


al minuto 1:28  del video e alla pag. 40 del testo scritto  Beppe Grillo parla dei RIFLETTENTI OTTICI che oggi chiamiamo SBIANCANTI OTTICI, sono trascorsi più di venti anni ... eppure nonostante sappiamo e siamo consapevoli dei prodotti che acquistiamo, non facciamo nulla per cambiare le cose ... preferiamo non complicarci la vita e continuiamo ad acquistare prodotti e detersivi inquinanti che non lavano, ma coprono lo sporco.
Vent' anni fa  non sapevo che potevo produrre il sapone in casa, ora lo so e lo produco; ora anche Voi lo sapete... spetta a Voi la scelta.

Quando avete tempo rivedetevi il servizio di TG3 FUORI TG del 26/02/2014 link:

http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-79f299a2-102f-448e-845b-f9153446dd94-tg3.html#p=


ogni volta che lo rivedo le parole diventano sempre più chiare soprattutto le parole finali della giornalista Maria Rosa De Medici mi hanno particolarmente colpito "pensate quante ore di sonno sono e noi siamo li dentro..." e il commento della dott.sa Rasio é particolarmente preoccupante... "questi prodotti naturali sono meno inquinanti per l'ambiente interno e soprattutto per l'ambiente esterno... anche le nostre povere cellule che sono in un ambiente pieno di contaminanti e  questo impatta sul loro funzionamento..."

Riflettete, è vero è più comodo andare al supermercato e acquistare tutti quei bei prodotti profumati anziché, come mi ha confidato una signora ai mercatini dell' artigianato e dell'hobbistica, complicarsi la vita ... io ho scelto di complicarmi la vita.



giovedì 8 maggio 2014

La storia dei cosmetici



"La storia dei cosmetici" è un video molto interessante nel quale Annie Leonard, attivista statunitense e autrice del documentario “La Storia delle Cose” ci racconta cosa sta dietro il mondo dei cosmetici e dei detersivi.  E' un video che spopola da alcuni anni, molti di voi lo avranno visto molte volte...
Oggi mi ha fatto piacere rivederlo, è un argomento che conosciamo molto bene, ma è importante ogni tanto ricordarlo...così ho pensato di inserirlo nel mio post di oggi... #sapone



Link e video:
www.youtube.com/watch?v=MWNQJb2iFIE

Lavatrice...e cattivi odori

Questa mattina ero in un negozio di eletrrodomestici e ho assistito a una scena molto interessante...
una signora voleva cambiare la lavatrice perché emanava cattivi odori...
Era disgustata dall'odore che emanava,  il tecnico le diceva che bastava usare il bicarbonato, ma la signora in modo concitato diceva che aveva usato di tutto... bicarbonato, aceto, limone e candeggina ... e in dialetto diceva che nonostante tutto faceva schifo e dava colpa alla lavatrice ...
Avrei voluto intervenire parlando del sapone naturale, ma mi rendevo conto che non era opportuno, anche perché la signora voleva cambiare la lavatrice e stava guardando una lavatrice con carica dall'alto pensando che in questo modo avrebbe risolto il suo problema poiché  non si sarebbero depositati i residui sulla guarnizione... mah...
Tra di me ridevo e pensavo... come siamo ridotti ...
La signora non sa che probabilmente l'interno della lavatrice e i suoi indumenti, se continua a utilizzare il petrolio per lavare, avranno sempre lo stesso cattivo odore e non faranno altro che accumularsi i residui degli sbiancanti ottici!
Avrei voluto tanto intervenire, ma non potevo far perdere la vendita di una lavatrice al commerciante, avrei consigliato alla signora di usare il sapone naturale per il bucato, probabilmente la sua lavatrice è ancora ben funzionante...
E poi chi dice che il sapone naturale non fa schiuma? Aggiungendo un cucchiaio di soda (carbonato di sodio) guardate quanta schiuma ha fatto nella mia lavatrice...  non emana odori sgradevoli e sia il bucato che  la guarnizione sono puliti!