MANUALE SAPONE AUTOPRODOTTO
FARE IL SAPONE IN CASA#sapone
A grande richiesta pubblico il manuale utilizzato durante il laboratorio del sapone fatto in casa tenutosi al Museo della Malga di Caderzone lo scorso anno con la raccomandazione di leggere attentamente le
regole di sicurezza e di attenersi scrupolosamente alle istruzioni.
Buona autoproduzione!
FARE IL SAPONE IN CASA
Per fare il sapone in casa sono necessari pochi ingredienti
facilmente reperibili e dei normali attrezzi da cucina che
naturalmente non utilizzeremo più per scopo alimentare. Esistono due
metodi per fare il sapone: metodo a caldo e metodo a freddo. Di
seguito tratteremo la tecnica del
metodo
a freddo. Gli ingredienti di base sono:
Il sapone naturale è il risultato di una reazione (saponificazione)
tra una base alcalina (soda caustica NaOH) e un acido debole (grassi
vegetali o animali)
REGOLE DI SICUREZZA
La soda caustica è
idrossido di sodio formato dal legame ionico tra sodio, ossigeno e
idrogeno. È una sostanza reagente e instabile; tende a combinarsi
velocemente con i liquidi, compresa l'umidità dell'aria. È
altamente corrosiva e ustionante pertanto è fortemente
irritante sulla pelle e velenosa per ingestione.
Evitate
il contatto diretto con la pelle e con gli occhi.
Non usate gli
utensili del sapone per cucinare o per altri scopi.
La soda a contatto
con la pelle è fortemente irritante e a contatto con l' acqua
sprigiona fumi tossici fino a raggiungere i 90°.
Quando fate il sapone assumetevi la responsabilità di ciò che fate
e fate attenzione a divulgare le tecniche e il metodo di produzione,
i bambini , ma anche gli adulti, sono curiosi e imprevedibili,
potrebbero imitarvi, fate in modo che non sperimentino da soli,
informateli della pericolosità. Non lasciate che bambini o animali
vengano a contatto con le miscele caustiche. Mettete i vostri
familiari a conoscenza di queste regole.
Conserviamo il
contenitore della soda caustica ben chiuso in un luogo protetto. Non
mettete la soda in contenitori che possono essere confusi con
bevande o alimenti.. Quando lavorate fate attenzione a non lasciare
granelli di soda sul piano di lavoro o sul pavimento, coprire il
tavolo con giornali in modo da buttarli via finito il lavoro. I
bambini e gli animali mettono in bocca tutto quello che trovano, è
sempre bene non dimenticarlo
Non fate sapone
mentre cucinate, mentre guardate la televisione, non distraetevi e
non fatelo se in casa ci sono persone che ignorano le regole di
sicurezza. Fatelo in un luogo e in un momento in cui non sarete
disturbati.
Mettete sempre la
soda nell'acqua e mai il contrario (non versate l' acqua
nella soda). Non versate la soda negli oli bollenti, potrebbe
crearsi una sorta di piccola esplosione.
Se decidete di usare
un infuso di erbe o fiori deve essere utilizzato a temperatura
ambiente e non bollente o ancora caldo (quindi preparatelo per
tempo e lasciatelo raffreddare).
Durante l' utilizzo
della soda e la preparazione del sapone arieggiate il locale,
tenete sempre aperte le finestre, se potete lavorate in un luogo
aperto, in un balcone o terrazzo.
Se la temperatura
della soda si è abbassata troppo non tentate in nessun modo di
riscaldarla e non prendete iniziative diverse, seguite attentamente
le istruzioni.
Quando maneggiate la
soda ricordatevi che state utilizzando una sostanza velenosa e
pericolosa pertanto dovete proteggervi con:
13. In caso di contatto accidentale della soda con la pelle, lavate
con abbondante acqua corrente fredda; ricordate di tenere a
portata di mano l'aceto che è un neutralizzante naturale della
soda. In caso di contatto con gli occhi lavate con abbondante acqua
corrente e consultate un medico.
La soda caustica è la
sostanza che permette la saponificazione, cioè la trasformazione di
grassi in sapone. Il sapone finito, se fatto correttamente, non
contiene soda, poiché con la saponificazione si trasforma in
glicerina.
Non tutti i grassi sono
adatti ad una completa saponificazione, con alcuni grassi si
ottengono saponi molli che tendono ad irrancidire (es. grassi
polinsaturi come olio di mais, di arachide, di girasole non devono
superare il 20% dei grassi totali). L'olio di oliva è l'unico olio
che si può utilizzare puro , è il grasso base per eccellenza.
Alcuni oli tendono a
produrre più schiuma (es. olio di ricino, olio di riso, olio di
cocco).
I coefficienti di
saponificazione sono valori che indicano la quantità di soda
caustica che serve per saponificare un grammo di un determinato
grasso. Si ricorre allo sconto soda per lasciare nel sapone una
quantità di grasso non saponificata che lo renda gentile sulla
pelle. Maggiore è lo sconto, minore è la durezza del sapone e
minore la quantità di schiuma. Generalmente si pratica uno sconto
dal 5 al 9 per cento, chi ha una pelle molto secca può aumentare lo
sconto e portarlo sino a l 7-8 %, oltre il sapone tende a irrancidire
e ad essere molle. Ai saponi da bucato non deve essere applicato lo
sconto soda e può essere praticato un eccesso dell' 1%.
La quantità di soda
caustica per trasformare completamente un grasso in sapone si calcola
moltiplicando il coefficiente di saponificazione (abbreviato in Sap)
per il peso del grasso espresso in grammi. Quando la ricetta prevede
più grassi è necessario trovare la quantità di soda per ciascuno e
poi fare la somma finale. [Peso oli x valori Sap x (100-sconto)]
diviso 100
Per esempio, se nella
ricetta sono previsti 800 gr di olio di oliva (sap 0.134), 100 gr di
olio riso (sap 0.128), 50 gr. olio di girasole (sap 0.134) e 50
gr. olio di arachidi (sap 0,136), scontando la soda del 5 per cento,
il calcolo è il seguente:
800 X 0.134= 107,2
100X 0.128= 12,8
50 X0,134= 6,7
50X0,136=6,8
107,2 + 12,8+ 6,7+6,8=
133,5
133,5X 95 : 100= 126.82
(arrotondato in 127)
Tabella coefficienti di
saponificazione (SAP):
Burro di cacao |
137 |
Burro di karité |
128 |
Burro di mango |
128 |
Cera carnauba |
69 |
Cera d'api |
69 |
Lanolina |
74 |
Olio di arachidi |
136 |
Olio di avocado |
133 |
Olio di borragine |
136 |
Olio di canapa |
135 |
Olio di cartamo |
136 |
Olio di cocco |
190 |
Olio di colza o ravizzone |
124 |
Olio di enotera |
136 |
Olio di fegato di merluzzo |
132 |
Olio di germe di grano |
131 |
Olio di girasole |
134 |
Olio di jojoba |
59 |
Olio di macadamia |
139 |
Olio di mais |
136 |
Olio di mandorle dolci |
136 |
Olio di neem |
139 |
Olio di nocciole |
136 |
Olio di noccioli di albicocca |
135 |
Olio di noccioli di palma |
156 |
Olio di noci |
135 |
Olio di oliva |
134 |
Olio di palma |
141 |
Olio di pistacchi |
135 |
Olio di ricino |
128 |
Olio di riso
|
128 |
Olio di rosa mosqueta |
132 |
Olio di semi di cotone |
138 |
Olio di semi di lino |
136 |
Olio di senape |
124 |
Olio di sesamo |
133 |
Olio di soja |
135 |
Olio di vinaccioli |
126 |
Sego (grasso di bue) |
140 |
Strutto |
138 |
CALCOLARE IL LIQUIDO
Nel sapone a freddo la
quantità di liquido necessaria per sciogliere la soda è di circa un
terzo del peso dei grassi utilizzati. Per calcolarla basta
moltiplicare il peso dei grassi per 0,3. Quindi se il peso dei grassi
è di gr. 1000 la quantità di liquido sarà gr. 300.
Col metodo a freddo si utilizza il calore naturale che viene prodotto
dalla reazione chimica della soda. Con questo metodo i principi
attivi degli oli vengono mantenuti.
Con il metodo a caldo si
utilizza il 25% in più di liquidi e si utilizza una fonte di calore
esterna al fine di accelerare il processo di saponificazione con una
a lavorazione che dura circa due ore. Ha una lavorazione più lunga,
di conseguenza anche il rischio di alterazione degli oli, ma il
vantaggio di una stagionatura più breve.
Esiste anche il metodo
misto. Il sapone ottenuto con il metodo a freddo o a caldo viene
grattugiato e sciolto a bagnomaria con l' aggiunta di acqua, oli
essenziali , spezie e nutrienti. Con questo metodo risulta difficile
sciogliere bene il sapone che generalmente si presenta dopo la
lavorazione a grumi.
FACCIAMO INSIEME IL SAPONE
Procedimento con
metodo a freddo
Leggere bene e con
attenzione le istruzioni e rispettate le regole di sicurezza,
preparare tutto l' occorrente in anticipo, la soda è bene aprirla e
pesarla all' ultimo momemto poiché tende ad assorbire l' umidità
esterna.
Ricetta sapone base
oliva:
1.000 gr. Olio oliva
300 gr. Acqua
demineralizzata
128 gr. Soda caustica
(NaOH)
Materiale occorrente:
-contenitore
di pirex da utilizzare per la preparazione della soda (o di plastica
resistente)
-pentola d'acciaio capiente per
gli oli (non di alluminio poiché la soda lo corrode!)
-frullatore
a immersione
-bilancia
-termometro
-cucchiaio
-guanti di gomma (tipo da cucina)
-occhialini di
protezione (vanno bene anche quelli da piscina o da sci)
-mascherina
-vestitevi
con abiti lunghi, maniche lunghe e grembiule per ripararvi da
eventuali schizzi
-stampo per il sapone: l'ideale è
lo stampo in legno foderato con carta cucina oppure possono essere
utilizzati anche i contenitori in silicone, di plastica tipo quello
da gelato foderato con pellicola, delle vaschette per alimenti tipo
formaggi..., contenitori tetra-pack del latte molto comodi poiché
si possono tagliare e buttare. Foderate e chiudete gli stampi con
pellicola alimentare , non di alluminio. Non utilizzate contenitori
di alluminio, vetro e ceramica.
Utilizzate
sempre i guanti anche quando togliete il sapone dallo stampo o
quando lo tagliate dopo le 24- 48 ore.
Durante queste operazioni
indossare sempre guanti, occhialini e mascherina
Pesiamo gli ingredienti
con precisione con una bilancia da cucina.
Gli oli vanno pesati
direttamente nella pentola di acciaio inossidabile.
Prima fase:
Versate delicatamente la soda nell'acqua (aggiungete sempre la soda
all’acqua e non viceversa).
Utilizzate un contenitore di vetro termoresistente, tipo pirex o di
acciaio inossidabile, poiché il calore che viene emesso dalla
reazione chimica tra soda e acqua raggiunge i 90°C e potrebbe
fondere i contenitori in plastica (non usare l’alluminio, poiché
la soda lo attacca). Ricordatevi di utilizzare gli utensili solo per
il sapone.
Arieggiate il locale,
tenete le finestre aperte. Coprite il contenitore, questa reazione
dura circa venti minuti, per evitare di respirare i fumi tossici,
potete allontanarvi assicurandovi che nessuno possa entrare, toccare
la soluzione caustica e provocare incidenti. Mescolate la soluzione,
se si forma un deposito sul fondo è normale, mescolate delicatamente
e fate attenzione a non provocare schizzi o rovesciare il
contenitore.
Seconda fase:
Mettete la pentola degli
oli a scaldare verificando contemporaneamente la temperatura della
soluzione con la soda (attenzione l' olio si scalda velocemente , non
fatelo bollire).
Quando entrambi hanno raggiunto la temperatura di 45° versate la
soluzione caustica nell'olio lentamente, continuando a mescolare.
Entrambi i composti devono avere la stessa temperatura, può andare
bene anche 48°. Sempre utilizzando mascherina, occhiali e guanti
utilizzate il frullatore ad immersione per mescolare. Generalmente
occorrono circa 10 minuti per raggiungere il tracciamento o nastro.
Il tracciamento o nastro si ottiene quando il composto è denso e si
riesce a “scrivere”.
Per evitare di
surriscaldare e rovinare il frullatore non è necessario mescolare in
continuazione, potete fare delle piccole pause di alcuni minuti
poiché il composto mantiene comunque il calore.
Terza fase:
Il composto così
ottenuto può ora essere messo negli stampi scelti, deve essere
coperto con della pellicola alimentare e avvolto nelle coperte per
mantenere il calore.
Quarta fase:
Il sapone deve riposare
per 24 – 48 ore, trascorso questo periodo deve essere tolto dallo
stampo e tagliato. Il sapone non può ancora essere toccato con le
mani, ma dovete utilizzare i guanti poiché è ancora caustico.
La fase della
saponificazione termina nell'arco delle due settimane, ma il sapone
per poter essere utilizzato deve riposare almeno un mese, conservato
in un luogo asciutto, arieggiato e lontano da fonti di calore.
Se fatto in modo corretto
il sapone si conserva per anni.
Durante l 'uso il sapone
deve essere conservato in un portasapone asciutto, possibilmente
areato.
Potete arricchire i
vostri saponi utilizzando come liquido un infuso di erbe officinali
ed utilizzando una parte di oleolito nei grassi (20-30%).
Prima di sperimentare
nuove ricette ricordatevi che esistono erbe velenose o irritanti,
che possono avere effetti collaterali o provocare dermatiti in
soggetti predisposti, quindi utilizzate erbe officinali e aromatiche
che siano sicure, conosciute e collaudate. E' sempre opportuno fare
una prova in un piccolo angolo della pelle per verificare che non si
manifestino reazioni.
Chiodi di garofano,
cannella e zenzero se eccedete nelle dosi possono essere irritanti,
utilizzatene solo un cucchiaio ciascuno , tra infuso e nastro, al
max. n. 3 cucchiai di spezie totali per 1 kg. di sapone.
Ricordatevi che la pelle
è come una spugna e assimila ciò che spalmiamo.
Se decidete di utilizzare
le erbe non eccedete nelle dosi, un paio di cucchiai di erbe essicate
per 300 gr. di infuso sono più che sufficienti. L'infuso è meglio
farlo con acqua demineralizzata.
Eventuali oli essenziali
vanno aggiunti al nastro ( circa 15 ml. per chilo di olio).
Proprietà di alcune erbe
utilizzate nei saponi:
Calendula: Cicatrizzante
per ferite e ustioni; decongestionante, antiflogistica,
antinfiammatoria, emolliente e lenitiva, riepitelizzante, coadiuvante
antiacneico e antieczematoso, idratante e nutriente.
Camomilla:
lenitiva, antiarrossante, antipruriginosa, emolliente, detergente,
dermopurificante e antinfiammatoria in genere
Curcuma: proprietà
antiossidanti, benefica per malattie della pelle, antirughe,
rassodante, antiforfora, protettivo solare.
Equiseto:
elasticizzante nei
tessuti cutanei, ricchissimo di silicio,
ricostituisce la cuticola del capello ed è consigliato per capelli
danneggiati e fragili.
Iperico:
l' olio di iperico ha proprietà cosmetiche eccezionalmente lenitive,
emollienti e restitutive, utile per pelli screpolate e per le
scottature. E' considerato un ricostruttore cutaneo ed
antinvecchiamento.
Lavanda: dermopurificante,
tonica, antieczematosa.
Malva: ha proprietà
emollienti, lenitive, antinfiammatorie.
Ortica: tonica, purificante e astringente.
Grazie alla sua azione emolliente migliora la pelle, pulendola e
rendendola più bella, rinforza cartilagini e unghie fragili E'
consigliata per capelli grassi, con forfora e stimola la ricrescita.
Rosmarino:
purificante, tonico, astringente e seboregolatore. Grazie
alla sua azione purificante, normalizzante della secrezione sebacea,
risulta un ottimo rimedio per i capelli grassi. Efficace in caso di
forfora e pruriti. E' considerato un ottimo rimedio anticaduta dei
capelli poiché ha un' attività stimolante sui follicoli.. Adatto ai
capelli scuri poiché tende a scurirli.
Salvia:
ha proprietà antiinfiammatorie, dermopurificanti, disinfettanti,
antisudorali ed astringenti, nutritive e riepitelizzanti,
cicatrizzanti, antieczematose. E' particolarmente indicata per pelli
impure o grasse, acneiche, atoniche, devitalizzate, caratterizzate da
eccessiva sudorazione. Utile per trattare i capelli grassi e
stimolarne la crescita, indicata per capelli scuri poiché tende a
scurirli.
Tea tree oil:
ha proprietà antibatteriche,
cicatrizzanti,
antimicotiche, antiodoranti,
antinfiammatorie, antisettiche, antivirali. Utile in caso di
eczemi, irritazione, acne, micosi e herpes.